Ho bisogno di psicoterapia perché…?

Ho bisogno di psicoterapia perché cadere otto volte nello stesso piccolo abisso
non può mai essere casualità bensì causalità.
Ho bisogno di psicoterapia perché il mondo è un abito
che ultimamente mi sta straordinariamente male,
perché il mondo è un abito e, chissà,
un divano forse è il camerino giusto.
Ho bisogno di psicoterapia perché cerco nel piacere
un modo per riempire tutti i vuoti che ho nell’anima
e voglio conoscere questi vuoti per riempirli
con parole di amor proprio, con carezze a me stesso.
Ho bisogno di psicoterapia perché la mia voglia di divorare il mondo
è finita quando ho sentito che il mondo si impegnava a divorare me
e qui non c’è retorica, qui c’è qualcuno che deve imparare
che vivere non è essere pranzo né commensale
e non si può sperare che sia il mondo a impararlo.
Ho bisogno di psicoterapia perché vedo cose
e non è bello vedere in te quello
che tanto ti infastidisce vedere negli altri,
perché a volte sento che nessuno fa parte di me.
Ho bisogno di psicoterapia perché sono un uomo normale
che lavora più del normale, per brillare più del normale,
com’è normale in questo sistema e mi sto rendendo conto
che il normale non ha niente a che vedere con il naturale.
Ho bisogno di psicoterapia perché gli anni mi hanno reso odiosamente responsabile
e crescere non deve consistere solo nel viaggiare verso il paese delle responsabilità.
Deve consistere anche nel vivere in pace con le tue ferite,
in pace con il tuo passato, in pace con le persone.
Ho bisogno di psicoterapia perché pensavo di aver già cancellato tutto
ma la vita ti consegna i problemi pezzo a pezzo
e ha sempre un altro regalo pronto per essere aperto,
per farti crescere ancora un po’.
Ho bisogno di psicoterapia perché ultimamente non ho saputo aprire questi regali.
Per tutte queste ragioni so di aver bisogno di psicoterapia
e sono già al lavoro, in cerca di uno psicoterapeuta.»
 
(Marwan – Tutti i miei futuri sono con te)

Ho scelto questa poesia, oltre che per la profondità, perché riesce ad esprimere appieno il senso della psicoterapia e cosa essa significhi. Innanzitutto voglio sfatare una falsa credenza in base alla quale la psicoterapia si rivolge solo a chi ha una patologia mentale…non è così! Certo chi vive un disagio necessita di psicoterapia indubbiamente, tuttavia non si tratta solo di questo. 

Un’immagine che rende l’idea di cosa sia il processo psicoterapeutico è quella del viaggio. Il viaggio dentro se stessi non per forza scaturisce da un disagio mentale, a volte può nascere dalla curiosità di conoscersi nel profondo, di ritrovarsi dopo essersi persi e perché no di ricostruirsi. Ci sono tanti motivi per cui si può scegliere di intraprendere un percorso. Dal mio punto di vista è come fare un regalo a se stessi, avete presente il viaggio dei sogni? Ecco più o meno lo stesso, e non lo dico perché è il mio lavoro ma perché è la realtà. Una volta varcata la soglia della porta dello studio, qualcosa cambierà o comunque vi starete dando la possibilità che qualcosa possa modificarsi. Con ciò non dico che la vostra vita sarà stravolta, a volte sì a volte invece sembrerà tutto uguale, ma se guardate bene internamente scoprirete che c’è qualcosa di diverso, anche piccolo piccolo in un angolo sperduto del vostro essere ma c’è. 

A questo punto vi chiederete e lo psicoterapeuta che ruolo ha? Immaginate di nuovo il viaggio dei vostri sogni…cosa serve per viaggiare? Serve una meta! E per raggiungerla cosa serve? Serve una mappa! Bene! La mappa sono le vostre esperienze, le situazioni che avete affrontato nella vostra vita, le persone che hanno fatto parte del vostro percorso; sono le gioie e i dolori, sono le cadute e le vittorie… tutto quello che è stata la vostra esistenza, fino all’istante in cui avete scelto di iniziare il viaggio. Questa mappa non sempre è chiara e comprensibile,  a volte è ingarbugliata, a volte mancano delle tappe, a volte è confusa e senza apparente direzione, altre volte non c’è. A volte si sente il bisogno di viaggiare ma non si sa dove e per quale ragione, non c’è direzione. Altre volte invece c’è direzione ma non si sa come arrivare…ecco per tutto questo c’è lo psicoterapeuta. 

Vi ricordate Dante nella Divina Commedia? Pur immaginando la meta e come raggiungerla aveva accanto a sé qualcuno ad accompagnarlo assistendolo nel viaggio…aveva accanto una guida! Lo psicoterapeuta sarà la vostra guida, affronterà il viaggio con voi, vi aiuterà a comprendere come rimettere in sesto la vostra mappa, a trovare una direzione, sarà spettatore attivo del vostro cambiamento, vi farà tante domande senza darvi nessuna risposta. Ma come nessuna risposta? Allora a cosa serve? Serve perché il punto non è la mancanza di risposte, quelle sono già dentro di voi, il punto sono le domande “sbagliate” ad allontanarvi da voi stessi, per questo è fondamentale la presenza di una guida empatica, che vi sostenga senza giudizio.

E quando c’è una patologia? In questo caso considerate quanto detto fino ad ora, pensando che la patologia e i sintomi siano una o più tappe della mappa. Sono parti della vita di un individuo non la totalità, e così possono essere affrontate con le tecniche più appropriate e se necessario con un supporto farmacologico.

Per concludere e completare la risposta alla domanda “Ho bisogno di psicoterapia perché…?”, ogni persona è una viaggiatore della propria vita, in alcuni momenti procedere con qualcuno può rendere il cammino più piacevole, accattivante e può rendere  superabili alcuni insidiosi ostacoli e difficoltose salite, quindi perché non provarci?!

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